Leonesse: Adele Faccio

Adele è una Leonessa autentica. E proprio come una leonessa si è sempre battuta per l’autodeterminazione della donna, per la libertà sessuale, i diritti civili, per costruire una rete di consultori. Grazie anche a lei oggi abbiamo la 194! È una fonte d’ispirazione per tutte, tanto più in questi giorni, visto la recente bocciatura al Parlamento Europeo della risoluzione Estrela. Coraggio, anticonformismo la forza di dire no, sono il suo insegnamento. Mandateci anche voi la storia di una donna che per voi ha significato molto. Spedite la vostra Leonessa a snoqfactory@gmail.com, e noi la pubblichiamo! 

Grazie Adele!

adele_faccioSi dà il caso che io non sia né mite, né paziente, né tantomeno rassegnata…”

Adele Faccio, ex partigiana, è stata parlamentare del partito radicale e attivista per i diritti civili. Nel 1973 fu tra le fondatrici del Cisa (centro per la sterilizzazione e l’aborto) e ne diventò presidente. Applicò all’interruzione di gravidanza gli stessi principi e le stesse pratiche di disobbedienza civile che già i radicali avevano sperimentato nella lotta contro il servizio militare obbligatorio. Organizzò i viaggi a Londra di donne incinte che volevano interrompere la gravidanza in modo sicuro e ambulatori italiani (come quello fiorentino di Giorgio Conciani) disposti a testimoniare il loro rifiuto del codice Rocco allora vigente, anche a rischio della repressione.

Per prima fece conoscere il metodo Karman ( dal nome dell’americano Harvey Karman), basato sull’isterosuzione, un sistema assai più semplice e meno doloroso del raschiamento allora in uso.

Dopo l’irruzione della polizia nell’ambulatorio di Conciani, il 26 gennaio 1975 si fece arrestare dichiarando pubblicamente di aver interrotto una gravidanza di sua volontà: all’epoca aveva commesso un “delitto contro l’integrità della stirpe” e rimase in carcere trentatré giorni.

Collaborò alla stesura della 194, ma opponendosi a ciò che riteneva un di più di “statalismo” e cercando – senza successo – di orientare la legge verso la liberalizzazione. Sua è anche l’eredità dell’Aied (associazione italiana per l’educazione demografica), fondata a Milano nel 1953 e finanziata anche da Adriano Olivetti. Detestata all’epoca sia dal mondo cattolico che dai comunisti, l’associazione creò una rete di consultori laici che gode ancora oggi di ottima salute (Gianfranco Porta, Amore e libertà, Storia dell’Aied, Laterza 2013).

Poncho e capelli all’Anita Garibaldi, Adele Faccio, meravigliosamente anticonformista, era la negazione dell’immagine televisiva tipo della parlamentare di oggi. Date un’occhiata a questa Tribuna Politica del 1976. Gentilezza d’acciaio e uno stile senza troppi fronzoli, né compromessi.

Nell’ultimo periodo della vita si è dedicata alla pittura. E’ morta nel 2007 a 86 anni. Dobbiamo molto alla sua determinazione, al suo profondo senso di libertà. Sono le persone come lei che hanno cambiato il modo di vivere e di pensare , di tutti. Come lo ha fatto Simonetta Tosi, biologa, che girava casa per casa, in una zona di Roma povera, spiegando le tecniche anticoncezionali e cercando di prevenire gli aborti clandestini. Ma questa è un’altra grande storia di donna.

«Tutti i bambini nascono facendo uè uè, ma tu sei nata gridando no!» Adele lo scriveva in un suo libro, e parlava di sé stessa.

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