Le nostre leonesse del 2013

Le donne che con la loro forza hanno segnato in Italia l’anno che sta finendo:

lucia annibali Lucia Annibali, l’avvocata di 36 anni sfregiata con l’acido da due complici su mandato del suo ex. Il coraggio di Lucia, la sua forza, sono titanici. Sette volte sotto i ferri e non è ancora finita. Ma Lucia non si nasconde, si mostra e dice: “Che vedano pure come mi hanno ridotta, non sono certo io che devo vergognarmi”. Nessun vittimismo. Lui ha tentato di dissolvere la sua identità, lei vuole rinascere. E lo fa. Adesso ha deciso che si impegnerà per le donne vittime di violenza. Dobbiamo molto a Lucia : ci ricorda che cancellare la forza delle donne è impossibile. Continua a leggere

25 novembre: Un lunedì da Leonesse

tat.indd

Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne abbiamo organizzato una festa. Sì, proprio una festa.

Per combattere la violenza servono tante cose, ma una è decisiva: che le donne, a tutte le età, non si sentano insignificanti, deboli, vittime. Che nutrano abbastanza fiducia in se stesse per avere il coraggio di sottrarsi a relazioni che potrebbero metterle in pericolo, e la forza di scegliere la vita che desiderano. Che la loro vita, la loro cultura e il loro immaginario siano pieni di storie di donne da cui prendere slancio, di Leonesse, di figure femminili su cui arrampicarsi allegramente per crescere nella stima di sé.

Il 25 novembre vogliamo celebrare il coraggio delle donne, lo vogliamo testimoniare, il coraggio grande, quello che ha salvato il mondo tante volte, quello che anche dopo i grandi dolori, le grandi catastrofi della storia ha sempre ricominciato. Chi ricomincia la vita sono le donne.

Noi vogliamo celebrare la loro forza con una festa, per ridere insieme, ballare e cantare. Abbiamo un grande bisogno di ridere. Al pianto delle donne il mondo è abituato, è assuefatto. Il pianto delle donne non cambia il mondo, ma il loro ridere può farlo. Il ridere delle donne sarà una sorpresa, sarà un terremoto, sarà il cambiamento.

Con Emanuela Grimalda, Sabina Guzzanti, Elena Radonicich, Virginia Raffaele, Francesca Reggiani, Franca Valeri, Lunetta Savino, Ashai Lombardo Arop, Loop Loona, Nathalie, Pilar, Ilaria Porceddu, The Sessions Voices, Diana Tejera, Nadia Fusini, Loredana Lipperini, Lidia Ravera… e tante altre!

Il 25 novembre alle ore 21.30 alla “Pelanda – Spazio Factory” (Macro Testaccio)

Con il sostegno della Regione Lazio e del Comune di Roma.

Lina Merlin: la mia Leonessa

“Una legge di cui l’Italia e le Italiane dovrebbero andare fiere”, così scrive Susanna a proposito di Lina Merlin, nella mini-bio che ci ha mandato per ricordare una delle 21 madri costituenti. Una donna coraggiosa, tenace e battagliera. Fatelo anche voi, scrivete la storia di una donna che ammirate, anche se non è famosa e mandatela a snoqfactory@gmail.com, noi la pubblicheremo. Buona lettura. E grazie Susanna!

merlin-1927_smallPenso che Lina Merlin non potesse mancare tra le Leonesse perché considero la legge Merlin una legge di cui l’Italia e le Italiane dovrebbero andare fiere, mentre purtroppo mi sembra che oggi sia attaccata in continuazione e tacciata di moralismo. Ecco perché deve essere difesa. Un altro motivo della mia scelta me lo ha dato il libello polemico di Montanelli del 1956 “Addio, Wanda!” nel quale scriveva: « … in Italia un colpo di piccone alle case chiuse fa crollare l’intero edificio, basato su tre fondamentali puntelli, la Fede cattolica, la Patria e la Famiglia. Perché era nei cosiddetti postriboli che queste tre istituzioni trovavano la più sicura garanzia… ». Bene, questo mi sembra un ottimo motivo per chiuderle e per ricordare con orgoglio la senatrice socialista Merlin.

Molte trasmissioni tra cui “le Iene” presentano servizi su case di tolleranza olandesi come emblema di una società avanzata, mentre invece ripropongono un concetto vecchio e stantio: “pago… pretendo!” …e scusate il grassetto. Qui di seguito la sua storia, in breve. Continua a leggere

Coco: la mia Leonessa

“Coco: la mia Leonessa”. Pubblichiamo la mini-bio che ci ha mandato Loredana: un tocco di glamour e tanto carattere. Ricordate, fatelo anche voi, scriveteci la storia di una donna – anche zia, amica, collega – che voi considerate grande. Spedite a snoqfactory@gmail.com e noi la faremo conoscere. Buona lettura e grazie Loredana!

0001Nata sotto il segno del Leone, Coco Chanel è la donna che ha rivoluzionato la moda femminile nel secolo scorso, dando voce al bisogno d’indipendenza delle donne. Una rivoluzione che è partita dall’abito, ma che, soprattutto, ha dato vita a un nuovo modo di pensare.

Coco propone i pantaloni quando ancora le donne indossano solo e rigorosamente gonne lunghe e informi e adotta camicie dal taglio maschile. Le sue sono intuizioni che mostrano subito la sua audacia, il suo genio, il suo gusto.  Per non parlare dello spirito d’indipendenza e concretezza. Possiamo dire che Coco ha dedicato la sua vita al “bello”.  E alla libertà.

Gabrielle Bonheur Chanel, questo è il suo nome, è riuscita a ribaltare completamente i canoni della moda del primo Novecento e a liberarla dai fronzoli della Belle Époque, ispirandosi all’abbigliamento dei lavoratori e alle divise delle commesse dei negozi parigini. Traghetta le donne dalle trine e dai merletti verso una femminilità pratica, dinamica e comoda. Soprattutto moderna, al punto che ancora oggi il successo del brand è intatto. Continua a leggere

Leonesse: Charlotte Perriand

Un’altra Leonessa che è per noi fonte d’ispirazione. Ha pensato, fatto cose belle e ha influito su molte persone. Mandateci anche voi la vostra Leonessa, amica, prozia, maestra. Una donna che per voi ha significato molto. E noi la pubblichiamo! 

Grazie Charlotte

perriand“… design significa rispondere ai gesti degli esseri umani. Poi c’è un aspetto che va oltre, qualcosa che ha a che fare con l’essere in armonia con se stessi, con il proprio ambiente…”.

Charlotte Perriand.  Architetto e designer. Francese. (1903-1999)

Charlotte è tra i fondatori del design contemporaneo. Avete presente la Chaise Longue? Quella che viene attribuita a Le Corbusier? È quella dove ti puoi sdraiare e tenere le gambe sollevate, cosa che facilita la circolazione del sangue. Bene, ha il tocco geniale e profondamente sensibile di Charlotte.

Charlotte, all’età di 24 anni, entra nello studio di Le Corbusier a Parigi e gli chiede di assumerla come designer. Lui le risponde: “ Qui non ricamiamo cuscini”. Così si narra. Niente di strano, era la fine degli anni ’20. Però poi, una volta visto il suo allestimento ‘Bar sous le Toit’ ( guardatelo, è così innovativo!) il grande Le Corbusier  si scusa e le chiede di lavorare per lui. La collaborazione felice dura più di dieci anni. Continua a leggere

Giusi Nicolini è per noi una Leonessa

Giusi Nicolini è per noi una Leonessa. Una donna coraggiosa, determinata e capace. Forse qualcuno ancora non sa di che pasta è fatta, ma la sua storia, anche se in poche righe, un po’ lo fa capire. E può ispirarci tutte.

Grazie Giusi!

imageSono il nuovo Sindaco delle isole di Lampedusa e di Linosa. Eletta a maggio (2012, NDR), il 3 di novembre mi sono stati consegnati già 21cadaveri di persone annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa e questa per me è una cosa insopportabile. Per Lampedusa è un enorme fardello di dolore. Abbiamo dovuto chiedere aiuto attraverso la Prefettura ai Sindaci della Provincia per poter dare una dignitosa sepoltura alle ultime 11 salme, perché il Comune non aveva più loculi disponibili. Ne faremo altri, ma rivolgo a tutti una domanda: quanto deve essere grande il cimitero della mia isola?”.

Queste parole fanno capire la profonda umanità di Giusi Nicolini e il suo senso di responsabilità. Lei è sempre stata così. A soli 23 anni, viene nominata vice sindaco. Ed è proprio lei a reggere il Comune di Lampedusa dall’83 all’84, dopo l’attentato subito dal sindaco, un accoltellamento che lo riduce in fin di vita. Continua a leggere

Leonesse: Alexandra David-Néel

Un’altra Leonessa che ha ispirato noi, donne di Se Non Ora Quando Factory. Una storia forse sconosciuta che parla di talento, umanità e coraggio. Mandateci anche voi la vostra leonessa. Scrivete la sua storia, in poche righe. Noi la pubblichiamo. Vi aspettiamo!

Grazie Alexandra

alexandra-david-neel-alexandradavidneelChi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggia, si sposta.”

Alexandra David-Néel (1868 -1969). Esploratrice. Scrittrice. Francese.
È lei la donna che entra a Lasha, la città proibita agli stranieri. È il 1924. Ha 56 anni. Travestita da mendicante, senza carovane, muli e servitori. Il suo compagno di viaggio è Aphur Yongden, monaco tibetano. Si è fatta migliaia di kilometri a piedi attraverso terre inesplorate, gelo e neve. In una Cina che è in piena guerra civile. Niente business class, alberghi a due stelle, niente trattamenti spa. Alexandra arriva a febbraio nella città tibetana. Altro che Indiana Jones, lei è in carne e ossa. Donna.

Inesauribile è la sua sete del mondo, di esperienze, di vita spirituale: per lei il viaggio è sempre e soprattutto interiore. Ci lascia trenta libri. Date un’occhiata al sito ufficiale www.alexandra-david-neel.org. Le foto danno un’idea di che personaggio si sta parlando.

A 18 anni scappa da casa in sella a una bicicletta. Arriva in Spagna. A Londra s’immerge nello studio delle filosofie orientali e incontra l’inviato del tredicesimo Dalai Lama, futuro fondatore del primo tempio buddhista in Europa. A Parigi, va all’Università della Sorbona e frequenta numerose società segrete, movimenti femministi e anarchici. Continua a leggere

Angiolina: è lei la mia leonessa!

Lisa ci ha mandato questa storia avvincente di donna. La storia di Angiolina. Fatelo anche voi, scrivete a snoqfactory@gmail.com e noi pubblicheremo la vostra leonessa. Buona lettura. E grazie Lisa!

angiolina fontana ross bellardoSi chiamava Angiolina, detta “la belva”, ed era la sorella della mia nonna materna.

Nacque nel 1911 e morì nel 1976. Il suo nome per intero era Angiolina Fontana Ross Bellardo, viveva in un paese in provincia di Torino.

Fu accusata di collaborazionismo da una collega invidiosa. Angiolina non era collaborazionista, semplicemente era una che non te la mandava a dire. Fu processata dai partigiani in piazza, accusata e condannata a morte.

Le furono tagliati i capelli in pubblico, e fu portata in una casa dove avrebbe passato la sua ultima notte prima di essere fucilata. Nella stanza dove era rinchiusa, c’era una botola sul soffitto, Angiolina si arrampicò sul muro e l’aprì. Riuscì a raggiungere un balcone, si buttò di sotto e scappò. Ferita, fece kilometri lungo il torrente prima di essere soccorsa da un parente che le offrì un nascondiglio. Il paese sapeva della fuga. Tutti la cercavano. Angiolina passò mesi, nascosta in una stanzetta angusta dietro una parete. Continua a leggere

Leonesse: Annie Edson Taylor

Un’altra Leonessa, una di quelle donne che hanno ispirato noi, donne di Se Non Ora Quando Factory. Una storia forse sconosciuta che parla di talento, umanità e coraggio. Mandateci anche voi la vostra leonessa, quella donna che avete ammirato, che vi ha ispirato. Scrivete la sua storia, in poche righe, un gesto che di lei vi ha colpito. Noi la pubblichiamo. Vi aspettiamo!

Grazie Annie

Annie-2 anne1 “I parenti mi davano del denaro, ma mi serbavano anche rancore. Allora decisi che non avrei più accettato i loro soldi.”

Annie Edson Taylor. Jumper. Statunitense. (1839-1921)

Annie è la prima persona al mondo a lanciarsi dalle Cascate del Niagara.

È il 1901. Lo fa in un barile. A 63 anni.  Sono 52 metri di salto, un palazzo di 18 piani per intenderci. Annie resta 20 minuti chiusa dentro a una botte, grande un metro per un metro e mezzo, preventivamente imbottita di un materasso e pressurizzata con una pompa per bicicletta. In queste condizioni si fa più di due chilometri sul fiume e poi precipita. Niente sponsor, niente diritti televisivi. Migliaia di persone a guardare, tutte sicure che morirà. Invece no. Annie ce la fa. Continua a leggere