Le nostre leonesse del 2013

Le donne che con la loro forza hanno segnato in Italia l’anno che sta finendo:

lucia annibali Lucia Annibali, l’avvocata di 36 anni sfregiata con l’acido da due complici su mandato del suo ex. Il coraggio di Lucia, la sua forza, sono titanici. Sette volte sotto i ferri e non è ancora finita. Ma Lucia non si nasconde, si mostra e dice: “Che vedano pure come mi hanno ridotta, non sono certo io che devo vergognarmi”. Nessun vittimismo. Lui ha tentato di dissolvere la sua identità, lei vuole rinascere. E lo fa. Adesso ha deciso che si impegnerà per le donne vittime di violenza. Dobbiamo molto a Lucia : ci ricorda che cancellare la forza delle donne è impossibile. Continua a leggere

Coco: la mia Leonessa

“Coco: la mia Leonessa”. Pubblichiamo la mini-bio che ci ha mandato Loredana: un tocco di glamour e tanto carattere. Ricordate, fatelo anche voi, scriveteci la storia di una donna – anche zia, amica, collega – che voi considerate grande. Spedite a snoqfactory@gmail.com e noi la faremo conoscere. Buona lettura e grazie Loredana!

0001Nata sotto il segno del Leone, Coco Chanel è la donna che ha rivoluzionato la moda femminile nel secolo scorso, dando voce al bisogno d’indipendenza delle donne. Una rivoluzione che è partita dall’abito, ma che, soprattutto, ha dato vita a un nuovo modo di pensare.

Coco propone i pantaloni quando ancora le donne indossano solo e rigorosamente gonne lunghe e informi e adotta camicie dal taglio maschile. Le sue sono intuizioni che mostrano subito la sua audacia, il suo genio, il suo gusto.  Per non parlare dello spirito d’indipendenza e concretezza. Possiamo dire che Coco ha dedicato la sua vita al “bello”.  E alla libertà.

Gabrielle Bonheur Chanel, questo è il suo nome, è riuscita a ribaltare completamente i canoni della moda del primo Novecento e a liberarla dai fronzoli della Belle Époque, ispirandosi all’abbigliamento dei lavoratori e alle divise delle commesse dei negozi parigini. Traghetta le donne dalle trine e dai merletti verso una femminilità pratica, dinamica e comoda. Soprattutto moderna, al punto che ancora oggi il successo del brand è intatto. Continua a leggere

Leonesse: Charlotte Perriand

Un’altra Leonessa che è per noi fonte d’ispirazione. Ha pensato, fatto cose belle e ha influito su molte persone. Mandateci anche voi la vostra Leonessa, amica, prozia, maestra. Una donna che per voi ha significato molto. E noi la pubblichiamo! 

Grazie Charlotte

perriand“… design significa rispondere ai gesti degli esseri umani. Poi c’è un aspetto che va oltre, qualcosa che ha a che fare con l’essere in armonia con se stessi, con il proprio ambiente…”.

Charlotte Perriand.  Architetto e designer. Francese. (1903-1999)

Charlotte è tra i fondatori del design contemporaneo. Avete presente la Chaise Longue? Quella che viene attribuita a Le Corbusier? È quella dove ti puoi sdraiare e tenere le gambe sollevate, cosa che facilita la circolazione del sangue. Bene, ha il tocco geniale e profondamente sensibile di Charlotte.

Charlotte, all’età di 24 anni, entra nello studio di Le Corbusier a Parigi e gli chiede di assumerla come designer. Lui le risponde: “ Qui non ricamiamo cuscini”. Così si narra. Niente di strano, era la fine degli anni ’20. Però poi, una volta visto il suo allestimento ‘Bar sous le Toit’ ( guardatelo, è così innovativo!) il grande Le Corbusier  si scusa e le chiede di lavorare per lui. La collaborazione felice dura più di dieci anni. Continua a leggere

Leonesse: Alexandra David-Néel

Un’altra Leonessa che ha ispirato noi, donne di Se Non Ora Quando Factory. Una storia forse sconosciuta che parla di talento, umanità e coraggio. Mandateci anche voi la vostra leonessa. Scrivete la sua storia, in poche righe. Noi la pubblichiamo. Vi aspettiamo!

Grazie Alexandra

alexandra-david-neel-alexandradavidneelChi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggia, si sposta.”

Alexandra David-Néel (1868 -1969). Esploratrice. Scrittrice. Francese.
È lei la donna che entra a Lasha, la città proibita agli stranieri. È il 1924. Ha 56 anni. Travestita da mendicante, senza carovane, muli e servitori. Il suo compagno di viaggio è Aphur Yongden, monaco tibetano. Si è fatta migliaia di kilometri a piedi attraverso terre inesplorate, gelo e neve. In una Cina che è in piena guerra civile. Niente business class, alberghi a due stelle, niente trattamenti spa. Alexandra arriva a febbraio nella città tibetana. Altro che Indiana Jones, lei è in carne e ossa. Donna.

Inesauribile è la sua sete del mondo, di esperienze, di vita spirituale: per lei il viaggio è sempre e soprattutto interiore. Ci lascia trenta libri. Date un’occhiata al sito ufficiale www.alexandra-david-neel.org. Le foto danno un’idea di che personaggio si sta parlando.

A 18 anni scappa da casa in sella a una bicicletta. Arriva in Spagna. A Londra s’immerge nello studio delle filosofie orientali e incontra l’inviato del tredicesimo Dalai Lama, futuro fondatore del primo tempio buddhista in Europa. A Parigi, va all’Università della Sorbona e frequenta numerose società segrete, movimenti femministi e anarchici. Continua a leggere

Angiolina: è lei la mia leonessa!

Lisa ci ha mandato questa storia avvincente di donna. La storia di Angiolina. Fatelo anche voi, scrivete a snoqfactory@gmail.com e noi pubblicheremo la vostra leonessa. Buona lettura. E grazie Lisa!

angiolina fontana ross bellardoSi chiamava Angiolina, detta “la belva”, ed era la sorella della mia nonna materna.

Nacque nel 1911 e morì nel 1976. Il suo nome per intero era Angiolina Fontana Ross Bellardo, viveva in un paese in provincia di Torino.

Fu accusata di collaborazionismo da una collega invidiosa. Angiolina non era collaborazionista, semplicemente era una che non te la mandava a dire. Fu processata dai partigiani in piazza, accusata e condannata a morte.

Le furono tagliati i capelli in pubblico, e fu portata in una casa dove avrebbe passato la sua ultima notte prima di essere fucilata. Nella stanza dove era rinchiusa, c’era una botola sul soffitto, Angiolina si arrampicò sul muro e l’aprì. Riuscì a raggiungere un balcone, si buttò di sotto e scappò. Ferita, fece kilometri lungo il torrente prima di essere soccorsa da un parente che le offrì un nascondiglio. Il paese sapeva della fuga. Tutti la cercavano. Angiolina passò mesi, nascosta in una stanzetta angusta dietro una parete. Continua a leggere

Leonesse: Annie Edson Taylor

Un’altra Leonessa, una di quelle donne che hanno ispirato noi, donne di Se Non Ora Quando Factory. Una storia forse sconosciuta che parla di talento, umanità e coraggio. Mandateci anche voi la vostra leonessa, quella donna che avete ammirato, che vi ha ispirato. Scrivete la sua storia, in poche righe, un gesto che di lei vi ha colpito. Noi la pubblichiamo. Vi aspettiamo!

Grazie Annie

Annie-2 anne1 “I parenti mi davano del denaro, ma mi serbavano anche rancore. Allora decisi che non avrei più accettato i loro soldi.”

Annie Edson Taylor. Jumper. Statunitense. (1839-1921)

Annie è la prima persona al mondo a lanciarsi dalle Cascate del Niagara.

È il 1901. Lo fa in un barile. A 63 anni.  Sono 52 metri di salto, un palazzo di 18 piani per intenderci. Annie resta 20 minuti chiusa dentro a una botte, grande un metro per un metro e mezzo, preventivamente imbottita di un materasso e pressurizzata con una pompa per bicicletta. In queste condizioni si fa più di due chilometri sul fiume e poi precipita. Niente sponsor, niente diritti televisivi. Migliaia di persone a guardare, tutte sicure che morirà. Invece no. Annie ce la fa. Continua a leggere

Leonesse: Amelia Mary Earhart

Speriamo gradirete queste nostre Leonesse. Sono alcune delle donne che hanno ispirato noi, donne di Se Non Ora Quando Factory. Sono mini bio rapide e curiose che parlano di talento, umanità e coraggio. Se cercate approfondimenti, poi, l’Enciclopedia delle Donne vi sarà di grande aiuto. Ma ricordate: mandateci anche voi la vostra leonessa, quella donna che avete ammirato, che vi ha ispirato. Potrebbe essere un’insegnante, una nonna, un’amica. Scrivete la sua storia, in poche righe, un gesto che di lei vi ha colpito. Vi aspettiamo!

Grazie Amelia

13596earhart“Le donne, come gli uomini, dovrebbero provare a realizzare l’impossibile. E se dovessero fallire, questo dovrebbe essere una sfida per tutti gli altri”.

Amelia Mary Earhart. Aviatrice. Statunitense. (1897-1937).

La prima donna che è stata molte volte “prima”.

È la prima pilota a compiere un volo transoceanico in solitaria. In 14 ore e 56 minuti. Da Terranova, isola canadese, a Londonderry, Irlanda. Niente GPS, niente riferimenti visivi. Solo un piano di volo con la stima dei tempi perfetti. E molto coraggio. Così la Earhart entra nella storia dell’aviazione. È il 1932. Ha 35 anni.

Ma non è la prima volta che realizza “l’impossibile”. Ha già battuto per esempio il record mondiale di altitudine, volando a 5.600 metri. Con un mezzo antesignano dell’elicottero. È già stata la prima donna a fare un volo transoceanico, da passeggero. Nel 1928. A 31 anni. Il ruolo però le va troppo stretto. Come dice lei “Mi sentivo come un sacco di patate”. Quindi l’impresa sull’Atlantico che le dà fama mondiale. Da lì in poi è un’incessante, continua conquista. Amelia diventa una pioniera del volo, un’icona. Ci sono film dedicati a lei, come quello diretto da Mira Nair e interpretato da Hilary Swank, ma la trovate  anche in un episodio di Star Trek.

L’eredità più importante però è che ha segnato le rotte future dello sviluppo aereo, e ha promosso e sostenuto i Diritti delle Donne.

Nel 1937, Amelia ha 44 anni. Si è preparata con il suo equipaggio al giro del mondo. Un’altra impresa impossibile. Il suo areo scompare nel Pacifico e le ragioni sono ancore misteriose. Se fate un giro in rete guardatevi i filmati. Il suo sito ufficiale è: http://www.ameliaearhart.com. Vale la pena conoscerla meglio, sembra un personaggio uscito da un romanzo. C’è però un tratto di lei che la rende più umana: Amelia si rifiutava di indossare il classico abbigliamento da aviatore, preferiva un vestito o un completo pantalone. E le cuffie le metteva solo quando doveva.

A scavare, si scopre che di donne aviatrici ce ne sono state tante. Nomi su cui si è sempre sorvolato, ma che hanno fatto la storia di tutti gli esseri umani. Come la milanese Rosina Ferrario (1888-1957), prima aviatrice italiana, quella che sparse dal cielo garofani rossi su Napoli.

Questa però è un’altra storia. Di donna.

“Puoi agire per cambiare e prendere il controllo della tua vita; e il processo per  riuscirci è esso steso la ricompensa”.

(Amelia Earhart, un discorso)