Domani al Teatro Vascello: Lo stupro di Lucrezia

Alice-Spisa-foto-di-Giulia-CairaDomani saremo al Teatro Vascello a Roma per un dibattito sulla violenza contro le donne, che seguirà lo spettacolo “Lo stupro di Lucrezia” di Valter Malosti:

Giovedì 5 dicembre 2013 ore 21 al Teatro Vascello “Lo stupro di Lucrezia” di W. Shakespeare adattamento e regia di Valter Malosti.

Al termine dello spettacolo il regista e gli interpreti dialogheranno con il pubblico e con le rappresentanti del Comitato Se Non Ora Quando Factory e de La Casa Internazionale delle Donne sul tema della violenza contro le donne.

Modera l’incontro: Concita De Gregorio, Editorialista di La Repubblica.

 

SNOQ e la legge antiviolenza, un chiarimento necessario: la nostra lettera al Corriere

Dal blog La 27esima Ora, 22 ottobre 2013

Apprendiamo da una lettera alla vostra redazione quale sia la posizione delle “donne di Se non ora quando” sulla legge contro la violenza. Lo apprendiamo noi che facciamo parte di Se non ora quando. La lettera è stata firmata da un gruppo di donne che costituisce uno delle decine e decine di comitati Snoq sul territorio nazionale, il comitato “Se non ora quando–Libere”. Se non ora quando è un movimento molto ricco, attraversato da idee e visioni differenti. Da alcuni mesi non ha più un Comitato Promotore, quello che indisse la manifestazione del 13 Febbraio e indirizzò il percorso politico del movimento per circa due anni.

Il Comitato Promotore si è sciolto e diviso in due gruppi: “Se non ora quando–Libere” e” Se non ora quando-Factory”e il movimento tutto si sta riorganizzando, con le sue molteplici realtà. Snoq, dunque, non ha più una voce unica con cui esprimersi. “Se non ora quando–Factory” è stato udito alla Camera a Settembre dove ha depositato un documento, firmato da 47 comitati territoriali di Snoq, in cui criticava con molte motivazioni il decreto legge. Ne rigettava l’impianto prevalentemente securitario e ne denunciava soprattutto l’insufficienza rispetto all’area della prevenzione della violenza, che tanto spazio occupa invece nella convenzione di Istanbul. La posizione espressa dalla maggioranza ha trovato discordi le donne di “Snoq–Libere”, autrici della lettera da voi pubblicata. Continua a leggere

Lettera aperta alla Ministra Carrozza: le donne, la scuola, i programmi

maria-chiara-carrozzaGentile Ministra Carrozza,

siamo un gruppo di donne che insieme ad altre hanno organizzato la giornata del 13 febbraio 2011, giornata che è rimasta nel cuore di tutte. Le confessiamo che il grande successo di quella manifestazione ci ha riempito di gioia, ma anche ci ha lasciate sgomente dal senso di profonda e drammatica necessità che tante donne portavano nelle piazze, necessità e urgenza di cambiamento, di ossigeno. Ricorderà che in quel periodo le nostre istituzioni, il Parlamento, si trovavano impantanati in storie ridicole trasformate in affari di Stato, si votava sulla nipote di Mubarak.

Questa nostra presentazione non serve per farci grandi, ma per poter meglio far comprendere che da quel giorno la necessità e l’urgenza di cambiamento non ci hanno più abbandonate e sono diventate per noi interrogazione quotidiana. Continua a leggere

Se Non Ora Quando due anni dopo

di Mariella Gramaglia su Leggendaria n.100

grama1-465x321Spesso si è detto che il femminismo è un movimento carsico, ma di rado si è andate a fondo nella metafora. Un territorio carsico è composto di roccia friabile, l’acqua può scavare in superficie, oppure addentarsi nei meandri del terreno. Talvolta un corso di torrente può ricollegarsi alla superficie, intrecciando acque differenti in un unico letto, talaltra può separarsi per sempre e seguire una pista imprevedibile, talvolta può ammorbidire una piccola cima e farsi spazio in una gora che, forse, una volta o l’altra, si aprirà.

Ormai, a distanza di due anni dall’incredibile esplosione del 13 febbraio 2011 possiamo dire che anche Senonoraquando ha seguito il destino carsico da cui avrebbe voluto con tutte le sue forze preservarsi. Naturalmente essere carsici non vuol dire sparire, come è avvenuto per alcuni movimenti misti (il movimento viola, i girotondi ed altri) ma essere a tratti visibili, a tratti invisibili agli occhi dell’opinione pubblica più vasta, a tratti organizzate, a tratti “rizomatiche”, come si usava dire negli anni settanta riferendosi a strutture non gerarchiche e non prevedibili nei loro sviluppi. Tuttavia, il primo e due giugno scorsi, durante un coordinamento nazionale dei comitati di Snoq, si è corso davvero il rischio che il movimento sparisse. Continua a leggere

Se Non Ora Quando FACTORY – Manifesto

manifesto BBSiamo un gruppo di donne diverse per età, professioni, posizioni politiche e fede.

Tra di noi registe, pubblicitarie, sceneggiatrici, pensatrici, fotografe, montatrici, teologhe, attrici, manager, studentesse, giornaliste, economiste.

Quello che ci lega è l’idea che per una società decente si debba lavorare per la felicità delle donne. Per felicità intendiamo provare il sentimento della condivisione piena dell’avventura umana, non altro, cammino ancora lungo perché viviamo in un paese ancora profondamente maschilista, se non tanto nelle sue forme, nella sua anima.

Ci consideriamo artigiane del pensiero, delle parole, delle immagini. Questi sono gli strumenti con i quali lavoreremo. Continua a leggere

Nasce Se Non Ora Quando FACTORY

foto6Una parte dell’ex Comitato promotore nazionale “Se non ora quando” ha dato vita a un nuovo comitato, “Snoq Factory”, coerentemente con le decisioni prese dal movimento durante l’Assemblea nazionale del 1° e 2 giugno 2013. Varie età, talenti ed esperienze per costruire un laboratorio di libero pensiero e di azione politica, fedele all’idea che la libertà femminile è la libertà di tutti, e che la politica tutta è politica delle donne. Vogliamo misurarci con i temi che riguardano la vita materiale delle donne, in cui è radicato il nostro sguardo, ma anche con questioni solo apparentemente neutre, come la crisi della politica e dei partiti o le riforme istituzionali. Lo faremo in autonomia e senza sconti per nessuno. La politica tutta è politica delle donne, ma noi vogliamo sconfinare dai codici angusti della politica maschile: “Snoq Factory” sarà anche sperimentazione di linguaggi e strumenti creativi tratti dalle varie arti e forme di comunicazione che conosciamo e pratichiamo. Le “parole per dirlo”, a volte, vanno inventate.

PS – Nell’elencare i nostri nomi, abbiamo aggiunto i cognomi delle nostre madri: un piccolo gesto simbolico per una battaglia di civiltà che è appena agli inizi.

Elisabetta Addis Saba

Cristina Biasini Puglisi

Alessandra Bocchetti Castellani

Francesca Caferri Nardone

Tatiana Campioni Generosi

Carlotta Cerquetti Divari

Francesca Comencini Grifeo

Sara De Simone Catta

Nicoletta Dentico Crivellaro

Franza Di Rosa Artale

Titti Di Salvo Maggiore

Valeria Fedeli Perico

Ilaria Fraioli Fumanti

Mariella Gramaglia Avallone

Eva Macali Filadelli

Licia Martella Lo Giudice

Fabiana Pampanini Ciani

Marinella Perroni Morello

Sofia Sabatino Catalonotto

Lunetta Savino De Donato

Giorgia Serughetti Bianchi

Viviana Simonelli Giovannini

Loredana Taddei Smeraldi

Anna Zagaglia Angeloni