Nel cognome di mia figlia

di Elisabetta Addis su La 27esima Ora 27 gennaio 2014

addisMia figlia ha due passaporti, entrambi validi. Uno statunitense e uno italiano. Sul passaporto americano c’è scritto Marina Katharine Addis, su quello italiano Marina Katharine Waldmann. La foto è la stessa, come pure la data e il luogo di nascita, Boston 12 maggio 1989. Da molto tempo desidero raccontare la storia di come si è venuta a creare questa situazione assurda. È la storia di una mia sconfitta personale, ma è anche la storia della sconfitta della sinistra italiana e con essa dell’intero ceto politico italiano. È la storia del rifiuto del ceto politico italiano ad includere le donne nella polis. Da quando la prima ministra della Pari Opportunità, Anna Finocchiaro, nel 1996, ha annunciato che quella del cognome della madre sarebbe stata una delle prime leggi da lei proposte; a quando, oggi, quasi venti anni dopo, la Corte europea ha condannato l’Italia per il fatto di continuare a negare ai suoi figli e figlie il diritto di portare il cognome della madre, e alle sue donne di trasmettere il proprio cognome. Continua a leggere

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Videomessaggio agli italiani e alle italiane

Cari italiani, care italiane,

c’è chi cerca di vendervi frottole senza senso. C’è chi è stato al governo per 12 degli ultimi 20 anni, non ha fatto niente di quel che aveva promesso a partire dal taglio delle tasse, è stato capace solo di farci rimanere nella crisi economica più a lungo di ogni altro paese europeo; che cerca ancora di dare la colpa ad altri. Continua a leggere

Papa Francesco e le donne

Pubblichiamo due contributi di Elisabetta Addis, comparsi alcuni giorni fa sul suo blog sull’Huffington Post, che hanno fatto discutere.

addisCaro Bergoglio, caro Scalfari, a noi, non ci riguarda!

12 settembre 2013

Già. Bella lettera, Bergoglio. Ma a me, non mi riguarda. Dice infatti che riguarda “il rapporto che Egli (Gesù) ha con Dio che è Abbà, e in questa luce al rapporto che ha con tutti gli altri uomini”. E io sono una donna.

“In lui tutti siamo chiamati a essere figli”, e io al massimo posso essere una figlia, “fratelli tra noi”, ma di sorelle, non si ha sentore. E ancora, che “l’amore e misericordia di Dio raggiungono tutti gli uomini”. Ma non le donne.

Siamo almeno trenta anni che stiamo chiedendo l’elementare rispetto che si usi un linguaggio che ci include, un linguaggio non sessista. E dato che costa ben poco, nell’epoca dei word processor, sostituire “uomo” con “essere umano” e “uomini” con “uomini e donne”, interpreto che ci sia una chiara volontà, da parte di un vecchio maschio a capo di una gerarchia di soli maschi, di farmi intendere che non è a me che si rivolge. Continua a leggere

“Siamo tutti puttane”? Lo sapevamo già, ma ora parliamo delle “tre giudici donne”

Elisabetta Addis su L’Huffington Post 25 giugno 2013

addisTre giudici donne condannano Berlusconi, e il Foglio online di Giuliano Ferrara si chiede: ma visto che sono tutte donne, saranno imparziali?

Che bella domanda, che domanda pericolosa, attenzione Berlusconiani perché con domande come questa si scivola su una china che può essere pericolosa, che può portare lontano!

Grondano sessismo i commenti acidi di tanti Berlusconiani irriducibili. Chiamano le giudici “le gentili signore”; vanno in piazza dicendo “Siamo tutti puttane”. Bene, siete puttane. Dov’è il problema? Di molti di voi lo sapevamo già, lo avevamo già sospettato che le vostre penne fossero in vendita. Del resto, così va il mondo. Se ora lo dite voi stessi, alto e chiaro, non possiamo che dirci d’accordo. Ma credevamo che avessimo convenuto, noi e voi, che il mestiere di prostituta, escort, puttana, è un mestiere come un’altro, ciascuno è libero di vendere quel che meglio crede, e sarebbe moralismo dire il contrario. Da economista, credo nei vantaggi del libero scambio. Come parte di Se Non Ora Quando, vi garantisco che non ce l’abbiamo con le escort, non ce l’abbiamo mai avuta con loro. Ce l’abbiamo con chi le paga, specie se sono minorenni. E allora perché si dovrebbe ritenere incongruo, pazzesco, eclatante che voi siate puttane come tutti? Cosa avete contro le puttane? Continua a leggere