Basta attacchi a Laura Boldrini

(ANSA) – ROMA, 26 FEB – “Solidarietà totale alla presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha reagito con determinazione ai violenti e ripetuti insulti sessisti”: così Se non ora quando-Factory, ‘costola’ del movimento femminile, commenta la notizia della querela per diffamazione nei confronti della presidente della Camera, presentata ieri dalla deputata pentastellata Roberta Lombardi.

“Quando il dissenso si trasforma in attacchi personali e provocazioni volgari, soprattutto se l’avversario è donna, non si parla il linguaggio della democrazia e, soprattutto, non si sta facendo politica” si legge in una nota. (ANSA).

Sul disgustoso sessismo di Grillo

Pubblichiamo questo pezzo di Marina Terragni che condividiamo totalmente. Ci sembra molto lucido e molto utile a inquadrare il sessismo disgustoso di cui è vittima Laura Boldrini e il rischio di deriva antidemocratica e fascista dell’avventura politica di Grillo. 

Anche noi #stiamoconlaura

Caro Beppe, giù la maschera

terragniCaro Beppe Grillo,

nel caso avessi il tempo e la pazienza di fare un giretto per questo blog, vedresti che ho sempre trattato i 5 Stelle con il rispetto, la considerazione e l’attenzione che si deve a uno schieramento politico sostenuto più o meno da un terzo dei miei concittadini. E non raramente mi sono trovata in sintonia con i suoi contenuti, esprimendo tuttavia l’auspicio che dal linguaggio urlato, feroce e di battaglia della fase aurorale, il M5S sapesse passare alla forza autentica di una lingua più mite e “gandhiana”: quando si sa di avere ragione, non c’è alcun motivo di strillare e insultare. Continua a leggere

Donne e pubblicità: a Francesca Barra dico che…

Se Non Ora Quando FACTORY su L’Unità 27 settembre 2013

donna-in-cucinaVORREI RISPONDERE A FRANCESCA BARRA CHE SU L’UNITÀ DI GIOVEDÌ AFFRONTAVA IL TEMA «DONNE E PUBBLICITÀ» CON UNA LETTERA APERTA A LAURA BOLDRINI.

Cara Francesca, quello che viene messo in discussione dalla presidente Boldrini non è la tua libertà o quella di qualsiasi altra donna.

Che a te piaccia cucinare o andare a prendere i tuoi figli a scuola riguarda la tua vita privata, così come la scelta di non avere figli (sempre se libera) di studiare, di lavorare etc etc… di qualsiasi altra donna.

La televisione e i media sono lo specchio in cui ogni giorno un intero Paese guarda sé stesso. La rappresentazione delle nostre vite che viene fatta in tv è legata ai processi reali che viviamo codificati all’interno di un contesto culturale. Quindi quello che vedi in uno spot non è la vita privata di Francesca, ma l’immagine pubblica dell’idea della vita delle donne. Continua a leggere

Non vi è lecito

di Sofia Sabatino

sofiaLa Boldrini parla all’iniziativa “Convenzione di Istanbul e media”, ieri alla Camera. Fa un intervento articolato e molto interessante sul sessismo nelle pubblicità e nel linguaggio. Dentro di me penso che è bello sentire queste parole dalla Presidente della Camera che ha tanta visibilità, che è un riferimento e un esempio per molte ma che può anche suscitare qualche riflessione in molti. Pubblico su Facebook il video in cui interroga i partecipanti alla conferenza chiedendo loro come si sentirebbero se ogni giorno venissero chiamati al femminile, come a lei capita col “Signor Presidente” che sentiamo continuamente in aula.

Poi vedo su Facebook tanta gente che pubblica pezzi dell’intervento, fra cui quello in cui parla del ruolo della donna nella pubblicità. I commenti sono, per me, sconvolgenti. Gente che scrive “è stupida, oppure è matta.” oppure “ma in quale altro paese una cretina come la Boldrini verrebbe tollerata?” e così via.  Continua a leggere