1 febbraio: sosteniamo le donne spagnole per la libertà di scelta

Da Women Are Europe tutto sulle manifestazioni del 1 febbraio per la libertà di scegliere, a sostegno delle donne spagnole. Noi ci saremo!

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Carissime amiche,
le donne spagnole si sono mobilitate per il 1° FEBBRAIO:
“Partirá desde Asturias para llegar a Madrid el 1 de febrero con el fin de exigir que se mantenga vigente la actual Ley de salud sexual y reproductiva y de interrupción voluntaria del embarazo.” 
Partiranno da più città verso la stazione Athoca di Madrid per poi recarsi davanti al Parlamento ed esigere che venga mantenuta la legge attuale su salute sessuale e riproduttiva e sull’interruzione volontaria di gravidanza. Le donne consegneranno il documento IO DECIDO. Continua a leggere

La partita europea sull’aborto

di Cecilia d’Elia su La 27esima Ora

ceciliaLa bocciatura al Parlamento Europeo della proposta di risoluzione sulla salute e i diritti sessuali e riproduttivi (Sexual and Reproductive Health and Right) di cui era relatrice la socialista Estrela in Italia ha fatto molto clamore perché tra le astensioni che l’hanno resa possibile vi sono quelle di sette parlamentari del Partito Democratico. Titoli di giornali e argomentazioni, sia tra i critici che tra i difensori di tale scelta, hanno in genere attribuito alla proposta di Estrela l’affermazione del “diritto di aborto” come diritto umano.

Non riuscivo a crederci e ho deciso di leggere il testo della risoluzione bocciata. Continua a leggere

Leonesse: Adele Faccio

Adele è una Leonessa autentica. E proprio come una leonessa si è sempre battuta per l’autodeterminazione della donna, per la libertà sessuale, i diritti civili, per costruire una rete di consultori. Grazie anche a lei oggi abbiamo la 194! È una fonte d’ispirazione per tutte, tanto più in questi giorni, visto la recente bocciatura al Parlamento Europeo della risoluzione Estrela. Coraggio, anticonformismo la forza di dire no, sono il suo insegnamento. Mandateci anche voi la storia di una donna che per voi ha significato molto. Spedite la vostra Leonessa a snoqfactory@gmail.com, e noi la pubblichiamo! 

Grazie Adele!

adele_faccioSi dà il caso che io non sia né mite, né paziente, né tantomeno rassegnata…”

Adele Faccio, ex partigiana, è stata parlamentare del partito radicale e attivista per i diritti civili. Nel 1973 fu tra le fondatrici del Cisa (centro per la sterilizzazione e l’aborto) e ne diventò presidente. Applicò all’interruzione di gravidanza gli stessi principi e le stesse pratiche di disobbedienza civile che già i radicali avevano sperimentato nella lotta contro il servizio militare obbligatorio. Organizzò i viaggi a Londra di donne incinte che volevano interrompere la gravidanza in modo sicuro e ambulatori italiani (come quello fiorentino di Giorgio Conciani) disposti a testimoniare il loro rifiuto del codice Rocco allora vigente, anche a rischio della repressione. Continua a leggere

Noi, madri nuove: la nostra lotta è in difesa della vita

di Francesca Comencini

ComenciniFrancesca450FandangoIn un sistema che considera fare figli una perdita di tempo e di profitto, in un mondo che lascia sole le madri, testarde guardiane delle relazioni e della vita, eccoci di nuovo a dover parlare di aborto.

In Spagna una proposta di legge del governo Rajoy vuole cancellare d’un colpo una legge che ne consente l’accesso. In Italia una legge di Stato, la 194, viene svuotata del suo contenuto attraverso un incosciente e strumentale uso di un’opzione che sta sotto la nobile dicitura di “obiezione di coscienza”. Oggi come allora, in nome della difesa della vita, torneremo a batterci contro questo attacco.

La decisione di interrompere una gravidanza risuona in un corpo consapevole di poter generare. Da questa consapevolezza, da questa potenza e da questa differenza deriva la facoltà di avere la prima e l’ultima parola. Essere forti di un corpo che si sa differente e che fa il suo ingresso nella piena cittadinanza rifiutando di disfarsi della propria differenza fa di noi delle madri nuove, mai esistite prima nella storia dell’umanità. Continua a leggere

Libertà di scelta: donne d’Europa uniamoci!

estrelaLa bocciatura al Parlamento Europeo della “risoluzione Estrela” è l’ultimo di una lunga serie di attacchi all’autodeterminazione delle donne. La risoluzione invitava gli Stati membri a garantire, per le donne di tutti i Paesi della UE, gli stessi diritti in tema di sessualità e salute riproduttiva e l’aborto legale e sicuro, senza i vincoli dell’obiezione di coscienza.

Anche a causa della capillare azione dei no-choice, il testo è stato bocciato e sostituito con una proposta di esponenti del PPE che afferma la non competenza del Parlamento europeo su queste tematiche,rimandando alle scelte dei singoli Paesi. L’astensione di sei parlamentari del PD, che ha consentito che questo avvenisse, ci sorprende e ci preoccupa, anche perché il testo non era vincolante ed era già stato modificato al ribasso. Continua a leggere

A 35 anni dalla legge gli aborti sono più che dimezzati

di Mariella Gramaglia su La Stampa 13 novembre 2013

grama1-465x321Ha trentacinque anni. Quasi metà di una vita. Odiata, amata, combattuta, difesa, la legge 194 per l’interruzione di gravidanza, nella forma, è rimasta uguale a se stessa, ma nella sostanza? Dall’anno del rapimento di Aldo Moro e dell’elezione di Sandro Pertini al Quirinale a quello di Beppe Grillo e delle larghe intese, che tipo di acqua è passata sotto i ponti?

Le donne italiane studiano di più, hanno una vita sociale e lavorativa più intensa e meno falsi pudori: da ragazze è facile che chiedano consiglio alla madre, da adulte al medico o all’amica più saggia. Un dato per tutti per dire quanto l’istruzione sia importante per usare bene la contraccezione e prevenire una gravidanza indesiderata: il tasso di abortività fra le laureate è del 6 per mille, fra le donne che hanno solo la licenza elementare del 20 per mille.

Ma guardiamo più da vicino i numeri che compongono l’affresco generale. Prima di tutto si abortisce molto di meno. Nel 2012 abbiamo raggiunto il minimo storico: 105.968 interruzioni, meno 4,9% rispetto al 2011, meno 54,9% rispetto al lontano inizio. E in nessun Paese le minorenni restano incinte così poco. Continua a leggere