Basta lacrime

Pubblichiamo il testo presentato da Alessandra Bocchetti per SNOQ Factory all’audizione sul “Codice di autoregolamentazione recante linee guida sulla corretta rappresentazione dei generi nel sistema dei media” del Sottogruppo comunicazione e rappresentazione dell’immagine femminile nei media istituito nell’ambito della Task Force per la violenza contro le donne (8 novembre 2013).

Per prima cosa vogliamo ringraziare la Commissione per il suo interesse al nostro punto di vista.

La violenza contro le donne è cosa antica, una costante della storia, tuttavia non rientra in quelli che possiamo definire comportamenti istintivi, naturali, è sempre radicata nella cultura e nella storia. Picchiare o uccidere una donna 500 anni fa non ha lo stesso senso che ha oggi.

Per contrastare la violenza quindi è necessario capire da dove proviene, cosa racconta, cosa pretende oggi. Perché la violenza ha sempre un senso. Oggi una donna ha accesso all’istruzione, tutte le professioni le sono possibili, nessuno ha più il diritto di picchiarla, amministra i suoi beni, vota, viaggia, sceglie con chi vivere e può cambiare idea. Meno di cento anni fa nel nostro Paese tutto questo era impensabile. Continua a leggere

Meglio i centri antiviolenza che Facebook

Intervista a Lunetta Savino su Il Fatto Quotidiano 21 luglio 2013

lunetta-savino5x5WEBAnna Laura Millacci pubblica su Facebook foto del viso insanguinato per i colpi che dichiara le avrebbe sferrato il suo compagno. Massimo Di Cataldo, e tra i commenti in rete c’è chi sottolinea i 13 anni di convivenza della coppia, come se questa fosse addirittura un’attenuante per l’aggressore.

Lunetta Savino, attrice, cosa ne pensa?

C’è un fenomeno preoccupante soprattutto sotto il rispetto dei rapporti tra uomo e donna. Più le donne provano a trovare spazio, più si scatena la violenza. Affidarsi al web come luogo di denuncia secondo me è pericoloso. La rete è un’arena aperta in cui regna tutto e il suo contrario… Leggi l’intervista