8 marzo: Se non ora quando, Governo cambi davvero verso

(ANSA) – ROMA, 6 MAR – “Abbiamo considerato un primo passo la nomina di otto ministre, ma ci chiediamo che fine abbia fatto la parità di genere nella scelta dei sottosegretari. È’ tempo di passare dai numeri alle politiche, che non sono neutre. Il verso va cambiato in profondità “: comincia così una lettera aperta del coordinamento nazionale ‘Se non ora quando’ al Governo, resa nota in occasione del’ 8 marzo.

“La battaglia per la parità di genere – dicono le donne di Snoq – non deve essere affidata alla buona volontà o alle convenienze contingenti, si sostanzia di politiche nuove. Nonostante le politiche degli ultimi anni, silenziose se non addirittura ostili, le donne sono andate avanti, in forte solitudine, cercando di tenere insieme i piani di una vita da funambole: lavoro, figli, cura. Ma ora chiedono che i loro bisogni reali siano riconosciuti così come la loro forza, i loro talenti e le loro competenze e professionalità.

Snoq chiede quindi al Governo di mettere al centro della sua azione alcune priorità: occupazione femminile (retribuzioni, carriere, posizioni apicali, ridurre la precarietà); una legge sulle ‘dimissioni in bianco’; risorse per il welfare, il cui peso ricade tutto sulle spalle delle donne, e miglioramento della rete dei servizi; assegno di maternità per tutte le donne; finanziamento dei piani antiviolenza; piena applicazione della Legge 194 (aborto). Infine, Snoq chiede al Governo e al Parlamento di verificare sempre, attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro composto da esperte, l’impatto di genere di tutte le proposte di legge e dei provvedimenti di tutti I Ministeri, a partire dalla nuova legge elettorale “che deve garantire i principi democratici contenuti nella nostra Carta Costituzionale, con l’alternanza donna-uomo nelle candidature e pari capolista, e per la quale vogliamo un voto palese in Parlamento”. “Senza le donne – concludono – il Paese non potrà mai uscire dalla crisi e crescere”. (ANSA).

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Le donne sono il fattore del cambiamento

di Valeria Fedeli su L’Unità 26 febbraio 2014

fedeliI CONTENUTI E LE PROPOSTE DEL DISCORSO TENUTO IERI IN SENATO DAL PREMIER MATTEO RENZI SONO SENZ’ALTRO CONDIVISIBILI. Il premier si è assunto l’onore e l’onere di guidare una sfida che è e deve essere di tutte e tutti. Guardiamo e lavoriamo tutti con fiducia e ottimismo perché finalmente si avvii quel cambiamento per il quale da tanto tempo molti di noi si spendono, nell’impegno politico e sindacale, o nella fatica e nella passione del lavoro e dell’impresa. Finalmente ci sono timidi segnali di ripresa, ma intanto gli effetti della crisi sono ancora tutti presenti.

Da quasi un anno una diversa responsabilità, che si è resa necessaria dopo i risultati elettorali e che ha trovato ancora la guida saggia e lungimirante del presidente Napolitano, ha sostituito le sterili contrapposizioni e la forzata costruzione di alleanze che hanno reso il nostro sistema politico fermo, incapace di dare risposte ai problemi reali di persone ed economia, fragile rispetto agli attacchi di forze populiste che giocano allo sfascio. Continua a leggere