Le donne egiziane punite con lo stupro

Francesca Caferri su Repubblica.it 4 luglio 2013

imageLe mie amiche egiziane me lo avevano detto: “Abbiamo davanti tempi duri, ma ce la faremo”. Era un anno e mezzo fa, nei loro uffici non lontani da piazza Tahrir. Non immaginavano quanto duri sarebbero stati quei tempi.

Si aspettavano tutto, le mie amiche egiziane: il tentativo di cancellare le leggi a favore delle donne approvate negli anni anche grazie a Suzanne Mubarak. Quello di islamizzare la società egiziana. Sapevano che il conto per le donne, quelle che avevano fatto la rivoluzione e quelle che erano rimaste a guardare, sarebbe stato alto. E si aspettavano prima di tutto che la società civile, loro stesse e i loro amici, non fossero pronti ad affrontare l’ondata islamista e che sarebbero stati travolti dai Fratelli musulmani: e così è stato. Continua a leggere