Il cimitero per i feti non lo voglio

A proposito dei cimiteri dei feti, riproponiamo qui una riflessione di Alessandra Bocchetti pubblicata il 7 gennaio del 2012 sul sito www.senonoraquando.eu

Alessandra_Bocchetti2No, il cimitero per feti non lo voglio, non ci sto a dare per morti quelli che non sono nati. Incredibili le invenzioni che si fanno per attaccare la legge 194, cimiteri, funerali, veglie, marce, chi più ne ha più ne metta. Ma, attenzione, questi attacchi non vogliono negare la possibilità di abortire, perché in una società cinica come la nostra che una donna abortisca, in verità, non frega proprio niente a nessuno, altrimenti ci sarebbero dei veri programmi, dei concreti aiuti, assistenza vera e non quelle misere procedure che dovrebbero fare vergogna ad un paese civile e cattolico.

Le donne hanno sempre abortito con legge e (ahimè) senza legge. Tutti l’hanno sempre saputo e il paese non si è mai sentito minacciato per questo.
E allora se non è l’aborto che cosa è che si vuole negare? Incredibile ma vero, si vuole negare solo una parola contenuta in quella legge. Sì proprio solo una parola. Questi continui attentati hanno per obiettivo la parola: autodeterminazione. Questo non ce lo dobbiamo scordare mai. Per questa parola migliaia di donne della mia generazione hanno fatto una lunga lotta e alla fine abbiamo vinto, contro tutto e contro tutti.

Autodeterminazione vuole dire che una donna ha sul suo corpo la prima parola e l’ultima, vuol dire che se si trova nella sventura di dover decidere se mettere al mondo un figlio oppure no, dovrà deciderlo con se stessa e con coloro che ama veramente e non per coloro che potrebbero vantare su di lei una qualsiasi altra autorità, come lo Stato. Con questa parola abbiamo inferto un durissimo colpo a tutti coloro che pensano che il corpo delle donne vada necessariamente controllato, che pensano che il privilegio di avere un corpo capace di mettere al mondo un figlio, non sia un privilegio, appunto, ma ragione di una catena perpetua. Con quell’orrore della legge che regola la maternità assistita però si sono presi una rivincita, la dovremo cambiare al più presto.

La lotta non è finita, è sempre in corso. Per questo ci dobbiamo tenere alla larga dai cimiterini. Capisco che il dolore possa essere grande, ma penso che dovremmo imparare a portarlo nel cuore. Il vero oggetto del contendere è sempre e solo la libertà delle donne.

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2 pensieri su “Il cimitero per i feti non lo voglio

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