Coco: la mia Leonessa

“Coco: la mia Leonessa”. Pubblichiamo la mini-bio che ci ha mandato Loredana: un tocco di glamour e tanto carattere. Ricordate, fatelo anche voi, scriveteci la storia di una donna – anche zia, amica, collega – che voi considerate grande. Spedite a snoqfactory@gmail.com e noi la faremo conoscere. Buona lettura e grazie Loredana!

0001Nata sotto il segno del Leone, Coco Chanel è la donna che ha rivoluzionato la moda femminile nel secolo scorso, dando voce al bisogno d’indipendenza delle donne. Una rivoluzione che è partita dall’abito, ma che, soprattutto, ha dato vita a un nuovo modo di pensare.

Coco propone i pantaloni quando ancora le donne indossano solo e rigorosamente gonne lunghe e informi e adotta camicie dal taglio maschile. Le sue sono intuizioni che mostrano subito la sua audacia, il suo genio, il suo gusto.  Per non parlare dello spirito d’indipendenza e concretezza. Possiamo dire che Coco ha dedicato la sua vita al “bello”.  E alla libertà.

Gabrielle Bonheur Chanel, questo è il suo nome, è riuscita a ribaltare completamente i canoni della moda del primo Novecento e a liberarla dai fronzoli della Belle Époque, ispirandosi all’abbigliamento dei lavoratori e alle divise delle commesse dei negozi parigini. Traghetta le donne dalle trine e dai merletti verso una femminilità pratica, dinamica e comoda. Soprattutto moderna, al punto che ancora oggi il successo del brand è intatto.

Quando si parla di Coco, vengono in mente lusso e ricchezza, ma la cosa più sorprendente, che sottolinea il carattere forte e straordinario di questa donna, è che nasce da una famiglia poverissima e che cresce in un orfanotrofio di Parigi. A soli 20 anni si avvicina alla moda sostenuta da un grande spirito di autonomia, quello che ha voluto trasmettere a tutte le donne, liberandole da bustini, cappelli e vestiti che ne impedivano i movimenti.

Non necessariamente si deve vivere alle spalle di un uomo, dipendenti da lui economicamente e non solo. Non necessariamente ci si deve sposare per avere una posizione nella cosiddetta buona società”.

Dopo la sua morte, la maison ha continuato a crescere, e dal 1983 è nelle mani dello stilista Karl Lagerfeld, che di lei ha detto: ”Coco Chanel è un pilastro della storia del costume, un guru che ha lasciato un’eredità enorme in termini di libertà e indipendenza rispetto all’approccio personale con la moda”.

E’ entrata nella leggenda anche per le sue affermazioni lapidarie, ironiche. Come questa: ”Un uomo può indossare ciò che vuole. Resterà sempre un accessorio della donna”.

Grazie Coco!

Chanel_pantaloni

 

 

 

 

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