Leonesse: Alexandra David-Néel

Un’altra Leonessa che ha ispirato noi, donne di Se Non Ora Quando Factory. Una storia forse sconosciuta che parla di talento, umanità e coraggio. Mandateci anche voi la vostra leonessa. Scrivete la sua storia, in poche righe. Noi la pubblichiamo. Vi aspettiamo!

Grazie Alexandra

alexandra-david-neel-alexandradavidneelChi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggia, si sposta.”

Alexandra David-Néel (1868 -1969). Esploratrice. Scrittrice. Francese.
È lei la donna che entra a Lasha, la città proibita agli stranieri. È il 1924. Ha 56 anni. Travestita da mendicante, senza carovane, muli e servitori. Il suo compagno di viaggio è Aphur Yongden, monaco tibetano. Si è fatta migliaia di kilometri a piedi attraverso terre inesplorate, gelo e neve. In una Cina che è in piena guerra civile. Niente business class, alberghi a due stelle, niente trattamenti spa. Alexandra arriva a febbraio nella città tibetana. Altro che Indiana Jones, lei è in carne e ossa. Donna.

Inesauribile è la sua sete del mondo, di esperienze, di vita spirituale: per lei il viaggio è sempre e soprattutto interiore. Ci lascia trenta libri. Date un’occhiata al sito ufficiale www.alexandra-david-neel.org. Le foto danno un’idea di che personaggio si sta parlando.

A 18 anni scappa da casa in sella a una bicicletta. Arriva in Spagna. A Londra s’immerge nello studio delle filosofie orientali e incontra l’inviato del tredicesimo Dalai Lama, futuro fondatore del primo tempio buddhista in Europa. A Parigi, va all’Università della Sorbona e frequenta numerose società segrete, movimenti femministi e anarchici.

Scrive anche un saggio che nessun editore ha il coraggio di pubblicare, fino a quando il compagno del momento lo fa a sue spese. Lo scritto di Alexandra si diffonde negli ambienti anarchici di tutta Europa.

Poi l’India e l’incontro con la musica tibetana e le tecniche di meditazione.

Poi l’Africa Settentrionale, dove studia il Corano. Ha poco più di 30 anni. Si sposa. Di nuovo in Inghilterra.

A 46 anni vive per due anni in eremitaggio in una caverna nel Sikkim, sempre India. Pratica esercizi spirituali con quel monaco tibetano che diventa il suo compagno di vita e avventure, Lasha compresa. In seguito lo adotta come figlio.

Dopo una parentesi europea, nel 1937 è di nuovo in Cina, ci rimane nove anni, bloccata dalla seconda Guerra Mondiale. Rientra in Provenza. A 100 anni, muore.
A leggere la sua storia, si resta con il fiato corto. C’è da chiedersi perché ancora non abbiano fatto un film. Chissà magari succederà.

david_neel3“Siamo come onde che vivono e rivivono”, Alexandra pensa che questa sia la lezione più importante che lei abbia imparato. Speriamo che qualcosa di lei riviva in noi.

Come lo spirito temerario di un’operaia tessile russa, Valentina Tereshkova, che a ventisei anni diventò la prima donna a viaggiare nello spazio.

Ma questa è un’altra grande storia. Di donna.

Non bisogna mai fermarsi sulla strada della conoscenza, va molto più in là del punto in cui poggia il piede dell’esploratore.” (Alexandra David-Néel, citazioni)

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