Leonesse: Annie Edson Taylor

Un’altra Leonessa, una di quelle donne che hanno ispirato noi, donne di Se Non Ora Quando Factory. Una storia forse sconosciuta che parla di talento, umanità e coraggio. Mandateci anche voi la vostra leonessa, quella donna che avete ammirato, che vi ha ispirato. Scrivete la sua storia, in poche righe, un gesto che di lei vi ha colpito. Noi la pubblichiamo. Vi aspettiamo!

Grazie Annie

Annie-2 anne1 “I parenti mi davano del denaro, ma mi serbavano anche rancore. Allora decisi che non avrei più accettato i loro soldi.”

Annie Edson Taylor. Jumper. Statunitense. (1839-1921)

Annie è la prima persona al mondo a lanciarsi dalle Cascate del Niagara.

È il 1901. Lo fa in un barile. A 63 anni.  Sono 52 metri di salto, un palazzo di 18 piani per intenderci. Annie resta 20 minuti chiusa dentro a una botte, grande un metro per un metro e mezzo, preventivamente imbottita di un materasso e pressurizzata con una pompa per bicicletta. In queste condizioni si fa più di due chilometri sul fiume e poi precipita. Niente sponsor, niente diritti televisivi. Migliaia di persone a guardare, tutte sicure che morirà. Invece no. Annie ce la fa.

E finisce sul New York Times. “Piuttosto di rifarlo, camminerei davanti a un cannone che spara”. Questo suo commento ci dà l’idea di che esperienza deve essere stata.

Il paradosso è che a spingerla in questa impresa mortale è una questione di sopravvivenza. Ha bisogno di soldi. È convinta che un atto così audace possa portarle fama e fortuna: venderà le memorabilia, monetizzerà la sua firma.

Perché il suo unico vero terrore è quello di finire in un ospizio.

Purtroppo il piano funziona solo per un po’. Il suo manager, l’uomo che l’ha aiutata in questa follia, scappa con il barile, il suo capitale per capirci. La sua pensione. In poco tempo i risparmi spariscono, anche perché Annie assolda investigatori privati per recuperarlo. Invano.

Questa donna così temeraria è cresciuta nell’epoca di Calamity Jane ed è adulta ai tempi della Guerra Civile. La febbre dell’oro è appena incominciata. Carattere forte, indipendente, da bambina preferisce giocare con i maschi, comportamento disdicevole per un’educazione rigorosa, episcopale. Legge molto e ha un’immaginazione irrefrenabile. Si sposa, ma, una volta vedova, comincia una vita nomade da una costa all’altra degli Stati Uniti. Fa la maestra, impara a ballare, apre una scuola di danza. Insegna musica. Comunque a quanto pare, spende molto più di quanto guadagni.

Se ve la cavate con l’inglese andate su bay-journal.com e cercate il suo nome. È pieno di aneddoti.

A Broadway le hanno dedicato anche un musical, tuttavia ancora niente Hollywood, anche se un bel film se lo meriterebbe proprio. Se invece capitate alle Cascate del Niagara, vi renderete conto di persona di che precipizio spettacolare stiamo parlando. Provate a fare un salto, tanto è indolore, al cinema IMAX. Nel documentario c’è una parte dedicata al suo personaggio.

Se c’è una cosa che Annie ha di sicuro insegnato, è che la paura è come un vestito troppo stretto, meglio liberarsene. Anche in tarda età. A proposito l’ultima signora che ha superato una prova simile è una certa Mary Ellen Hardison. Nel marzo del 2012, a 101 anni, batte il record di donna più anziana del mondo a volare con un parapendio. Ma questa è un’altra storia, di donna.

“Non è affatto un gesto suicida. Sono sicura che avrò successo.”

(Annie Edson Taylor. Intervista a un giornale)

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