Violenza sulle donne e resistenza nei graffiti di Piazza Tahrir

“Le aggressioni contro le donne che avvengono dal febbraio del 2011 non sono state altro che un remake, un déjà vu, in cui ricompaiono teppisti pagati dal vecchio regime, mentre l’esercito e le forze di polizia stanno intorno come voyeurs, se non addirittura come facilitatori, responsabili di questa violenza sessuale e di innumerevoli altre aggressioni ai cittadini”.

Questa citazione e le immagini sottostanti sono tratte da Intimidation and Resistance: Imagining Gender in Cairene Graffiti di Mona Abaza

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